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Un pareggio anche tra i vice, ma la Palin piace

ottobre 3, 2008

Quella di ieri sera, alla Washington University di St.Louis in Missouri, non era la Palin impacciata e titubante che abbiamo visto nell’intervista alla Cbs. Sicura di sè, populista sin dall’inizo dei 90 minuti del primo ed ultimo dibattito con Joe Biden, la Governatrice dell’Alaska secondo i sondaggi ha eseguito una buona prestazione. Stando al rilevamento della CNN, il 54% degli ascoltatori ha trovato la Palin un candidato gradevole da ascoltare e seguire e il 36%  ha espresso la stessa opinione su Biden. Ma la maggioranza, il 51%, ritiene che il democratico sia riuscito ad esprimere in maniera più convincente idee e programmi.

E chi si apsettava gaffes e simili ieri sera è stato deluso. I due candidati si sono controllati e tranne che per uno scivolone della Governatrice dell’Alaska sul generale americano di stanza in Afghansitan (lei ha citato il generale McClellan quando a guidare le truppe Isaf è David McKiernan) è tutto filato liscio. Per il 63% degli asocoltatori Biden è andato meglio del previsto, la percentuale sale nel caso della Palin che con la sua performance ha stupito l’84% degli ascoltatori.   

Ecco i passaggi più significativi del dibattito.

CRISI MUTUI

Palin: “Molto è dipeso dai predatori-finanziatori, che hanno tentato di convincere gli americani che fosse conveniente acquistare una casa da 300 mila dollari anche se potevano permettersene solo una da 100 mila. Si è trattato di un inganno, c’è stata avidità e corruzione da parte di Wall Street. Ora dobbiamo fermare tutto ciò. Penso che tutto il popolo americano, i “Joe sei birre”, le hockey mom sparse nel Paese, tutti debbano unirsi e dire mai più. Non ci faremo sfruttare ancora da chi gestisce i nostri soldi ed i nostri prestiti”.

Biden: “Due anni fa Barck Obama ha messo in guardia sulla crisi dovuta ai crediti subprime. Poco dopo, McCain si diceva sorpreso del fatto che esistesse un problema con i subprime. Abbiamo lasciato che Wall Street corresse selvaggiamente, McCain pensa che la risposta sia quella classica dei repubblicani, deregolamentare, deregolamentare. A maggior conferma di ciò, John ha scritto reventemente che vuole applicare la ricetta anche nel sistema sanitario, e consentire che esso sia regolato dal libero mercato”.

CAMBIAMENTI CLIMATICI

Palin: “Non sono tra coloro che attribuiscono totalmente all’uomo, alle attività umane, la causa dei cambiamenti climatici. Certo, un peso lo hanno, ma i cambiamenti dipendono anche dalle modificazioni cicliche delle temperature sul pianeta”.

Biden: “Penso sia chiaramente causato dall’uomo. E credo questo rappresenti una fondamentale differenza tra noi due, e tra McCain e Obama…E’ virtualmente impossibile trovare una soluzione ad un problema se non se ne capisce la vera causa”.

IRAN E PAKISTAN

Palin: “L’Iran sostiene che Israele dovrebbe essere spazzata via dalla faccia della terra. Ahmadinejad  non è sano di mente o stabile quando fa affermazioni del genere, non è uno a cui possiamo consentire di acquisire armi nucleari. Ahmadinejad, Kim Jon II, i fratelli Castro, sono tutti pericolosi dittatori con i quali Obama ha detto che si incontrerebbe senza fissare delle condizioni preliminari”

Biden: “Iran e Pakisatn sono entrambi Paesi estremamente pericolosi. Il Pakistan è già dotato di armi nucleari. Queste armi possono già colpire Israele e il Meditteraneo. Se l’Iran riuscirà ad ottenere una capacità nucleare sarebbe estremamente destabilizzante”.

IRAQ E TERRORISMO

Palin: “Che l’Iraq sia centrale nella guerra al terrorismo lo ha detto il Generale Petraeus, questa è probabilemte l’unica cosa su cui siamo d’accordo.  Il vostro piano per l’Iraq è una bandiera bianca di resa, e non è ciò che le nostre truppe hanno bisogno di sentire. Avremo finito in Iraq quando il governo sarà in grado di governare la propria gente e quando le forze irachene saranno in grado di garantire sicurezza. I nostri comandanti sul campo ci diranno quando queste condizioni si saranno create”.

Biden: “McCain continua a dire che il fronte principale nella guerra al terrorismo è in Iraq. Ma se un attacco dovesse colpire il suolo americano, arriverebbe da Al Qaeda, che pianificherebbe il piano sulle montagne tra Afghanistan e Pakistan. Il nostro piano per l’Iraq è chiaro: lasciare le responsabilità agli iracheni nell’arco dei prossimi 16 mesi. Ironicamente è lo stesso piano che stanno valutando ora il Premier Maliki e il Presidente Bush”.

MATRIMONI GAY

Biden: “Sono contrario. Sia io che Obama siamo contrari a ridefinire il matrimonio da un punto di vista civile”. 

Palin: “Sono d’accordo con lui, la mia risposta è no, sono contraria”.

 

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