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Bevendo una birra con i fan della Palin

ottobre 5, 2008

Il nome del Pub è già un programma: “Houndstooth”, il dente del segugio. Qui il club dei giovani repubblicani di New York si è riunito per seguire, rigorosamente su Fox News, il dibattito tra i candidati alla vice presidenza Sarah Palin e Joe Biden. Basta poco per capire che in questo piccolo feudo repubblicano se si vuole essere considerati dei duri e puri del partito ci sono un paio di regole da rispettare: chiamare Sarah Palin per nome è la prima, non indossare T-Shirts o spillette (“è roba da supporter dell’ultima ora” mi dice un ragazzo) è la seconda. La terza è amare la Governatrice dell’Alaska senza se e senza ma.  

Palin winkling and survives debate with folksy style

Winking Palin survives debate with folksy style

 

  

Anche i critici  più severi devono riconoscere alla Palin la capacità di aver sedotto, in poco più di cinque settimane, la giovane platea repubblicana. Tutti l’ammirano per lo stile e i toni da guerriera sapientemente conditi con qualche strizzatine d’occhio a cui la Governatrice dell’Alaska  ricorre per far valere le sue idee. Morale, ai giovani repubblicani piace e convince di più del suo compagno di viaggio John McCain veterano della guerra del Vietnam e in politica da oltre 20 anni. Il dibattito viene seguito con molta attenzione da parte dei ragazzi, un centinaio, quasi tutti 30enni e attivisti del Gop. A ogni battuta della lora beniamina si scatenano in appalusi, risate e grida d’ incoraggiamento. “Sarah sei bravissima” “Dai continua così che lo distruggi”. A fine dibattito si discute sulla performance dei due candidati. “Sarah è stupenda e ha messo KO il vecchio”. Carolyne, 30 anni, è nata e cresciuta a New York, lavora in una compagnia di assicurazione e ha pochi peli sulla lingua. Si definisce “una repubblicana doc” che ha votato per George Bush nel 2000 e nel 2004 e il 4 novembre non vede l’ora di dare il suo voto al ticket McCain- Palin. “A non convincermi troppo è proprio John McCain. Voterò comunque per il partito repubblicano come ho sempre fatto. Ma il senatore dell’Arizona ultimamente mi ha deluso: l’ho trovato un po’ erratico”. C’è chiaramente anche un piccolo frasario à la page tra i giovani repubblicani. Erratico, è la parola che ora va più di moda sui media americani per definire John McCain che nelle sue dichiarazioni sul piano di salvataggio è apparso ai suoi stessi sostenitori vago e senza quel piglio da cowboy che li rassicura tanto. L’altra espressione di moda è “filtro”. Lo spiega bene Carolyne. “I media mainstream come la CNN o la CBS finora hanno filtrato le notizie e le dichiarazioni rese da Sarah. L’hanno voluta per forza presentare come una donna impreparata e non all’altezza dei compiti che l’aspetteranno una volta eletta. Perchè vinceremo anche quest’anno, questo è chiaro”. Anche Victoria, 30 anni, avvocato è arrabbiata con gli organi di stampa che “vogliono dimostrare a tutti i costi che Sarah è un’idiota ma non è affatto così, stasera l’ha dimostrato. Biden è la solita minestra riscaldata di Washington, Sarah è il vero cambiamento”. La Palin, con i suoi Gotcha! e Betcha! e le riflessioni populiste (“Maledette le società dei mutui che predano la gente” oppure “Se vai ad una partita di calcio dei figli, è certo che sentirai genitori che dicono che c’è la crisi”) si è assicurata in poco tempo il titolo di crociata della classe media americana che, allo stesso tempo, porterà un vento di freschezza nei corridoi di Capitol Hill. Chiedo a Victoria cosa pensa di Obama, il primo afro americano ad arrivare alle elezioni generali e  che di certo non viene da una famiglia della upper-class. “Obama è un socialista. Vuole regalare a tutti la copertura sanitaria riempiendoci di leggi su leggi. Basta non vogliamo più regolamentazioni. Non nascondo che anche McCain mi ha deluso votando per il Piano Paulson ma il partito repubblicano deve vincere soprattutto per evitare che un Presidente democratico nomini alla Corte Suprema giudici eccessivamente progressisti”. Chapeau a questi ragazzi che per New York sono decisamente delle mosche bianche. Victoria infatti non lo nasconde. “Non sai quanto è difficile uscire con un ragazzo che abbia le mie stesse idee”.

 

 

uscito su Il Riformista il 4 ottobre 2008

 

 

 

 

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