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Obama vola nei sondaggi

ottobre 13, 2008

Ottimi risultati nei sondaggi per Obama che farebbero ben sperare ma muoviamoci con cautela prima di cantar vittoria.

Sondaggi nazionali:                Obama                      McCain

Real Clear Politics                        50%                              42.6%

Gallup                                         52%                              43.5%

Reuters/Zolgby                           48%                               44%

ABC/Washington Post                 53%                                43%

Fox News                                    46%                                39%

Ma i sondaggi nazionali hanno un valore relativo. I due candidati si sfidano in ogni singolo stato che mette a disposizione un certo numero di voti elettorali. I cittadini americani non eleggono direttamente il Presidente degli Usa, ma i super delegati o grandi elettori che formano il collegio elettorale composto da 538 membri. Sono i membri di questo organo materialmente a votare il Presidente. Chi tra i due candidati vince il voto popolare in uno stato si aggiudica tutti i super delegati che quello Stato mette a disposizione. Per diventare Presidente degli Usa è necessario conquistare almeno 270 voti elettorali.

Secondo Real Clear Politics, il ticket Obama/ Biden sarebbe a quota 304 e quello McCain/Palin a 158.

Gli Stati indecisi sarebbero sempre l’Ohio, il Nevada, il North Carolina, il Missouri, l’ Indiana e il West Virginia. La Florida sembra essersi tinta di blu, il colore del Partito democratico, con Obama al 50% e McCain al 45% .

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  1. enrico permalink
    ottobre 15, 2008 7:51 am

    Poes da voglioscendere.it

    Se Mc Cain trionferà,
    Sarah Palin diverrà
    la sua vergognosa vice
    e degli Usa affossatrice

    se morisse il presidente.
    Ha il curriculum seguente:
    nel sessantaquattro nata,
    a vent’anni è diventata

    nientemen che Miss Wasilla,
    la città molto tranquilla
    dove visse stabilmente.
    Poi la giovane attraente

    fu seconda a Miss Alaska
    e una borsa mise in tasca
    per far l’Università.
    Giornalista un dì sarà,

    ma cambiando ben sei scuole
    se i giornal non dicon fole.
    Giocò a basket, andò a caccia,
    fu una vera ragazzaccia

    con passion per l’aria aperta
    ed in armi molto esperta.
    “Un pittbull con il rossetto”,
    di se stessa Sarah ha detto.

    Mostrò sempre tale grinta
    che nel basket l’han dipinta
    come Sarah Barracuda
    ed infatti seminuda

    su internet si può trovare.
    La bandiera sembra amare:
    per mostrare i propri vezzi
    patriottico è il due pezzi,

    come ognuno può vedere,
    con le stelle sul sedere
    e le strisce sulle tette.
    Sicurezza ti promette,

    imbracciando il sui fucile.
    Una foto a tutto stile.
    Borgomastro di Wasilla,
    di Mc Caine la neopupilla

    fece assumere gli amici
    del Comune negli uffici,
    gonfiò le sue note spese,
    s’imbarcò in costose imprese

    come il ponte per il nulla
    che voleva la fanciulla,
    in gestione molto esperta,
    verso un’isola deserta.

    Grazie a questa qualità,
    da due anni Sarah fa
    dell’Alaska il reggitore
    anche se il suo vero amore

    è anzitutto la famiglia,
    una vera meraviglia:
    Palin Todd, l’amato sposo,
    corridore favoloso

    nelle gare in motoslitta,
    mentre Sarah, zitta zitta,
    fa l’amor col suo collega,
    come certa stampa spiega.

    Poi c’è Track, figlio maggiore,
    pronto a andare a farsi onore
    in Iraq, rapato a zero.
    Qualchedun, molto severo,

    dice ex tossico il ragazzo,
    ma è un giornale da strapazzo.
    Dopo Track, Bristol, la figlia
    che ama tanto la famiglia

    che, al suo Levi stando avvinta,
    è, diciassettenne, incinta.
    Mamma Palin s’è incazzata,
    ma alla fin l’ha perdonata

    e l’anello coi brillanti
    rassicura i benpensanti.
    Per finir mancan due figlie,
    deliziose meraviglie

    di quattordici e sei anni
    ed il figlio degli affanni,
    poiché Trig, l’ultimo nato,
    è purtroppo handicappato.

    E pur questo poveraccio,
    del qual Todd solleva il braccio
    agitando la manina,
    è uno spot per la mammina.

    Anche in Usa i benpensanti
    son purtroppo proprio tanti…
    L’esperienza della mamma?
    Il politico programma?

    Oggigiorno, è cosa nota,
    per l’immagine si vota.
    La moral è questa e cruda:
    val più Sarah Barracuda

    di un Obama che ragiona,
    della Palin val l’icona,
    stelle e strisce sulle tette,
    più d’Obama che riflette,

    val più Sarah baciapile,
    con bikini e con fucile,
    di un Obama innovatore,
    oltretutto di colore.

    Carlo Cornaglia

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