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Crisi finanziaria e Joe l’idraulico i protagonisti del III dibattito presidenziale

ottobre 15, 2008

 Il terzo ed ultimo dibattito presidenziale che si è tenuto alla Hofstra University di Long Island vicino New York ha avuto due protagonsiti: la crisi finanziaria e “Joe the Plumber” Joe l’idraulico, un elettore dell’Ohio, lo stato chiave di questa elezione, incontrato da Obama alcuni giorni fa. Il confronto tra Obama e McCain è durato, come sempre, 90 minuti ed è stato moderato dal giornalista della Cbs Bob Scheiffer. In questo dibattito i due candidati hanno avuto la possibilità di interagire di più rispetto ai precedenti incontri ingessati da troppe regole. McCain è sembrato un po’ più frizzante di Obama che è apparso eccessivamente accademico soprattutto sui temi dell’economia e della crisi finanziaria. La battuta più efficace se l’è aggiudicata il candidato repubblicano quando ha replicato al suo rivale: “Non sono il Presidente Bush: senatore Obama, se volevi candidarti contro il Presidente Bush dovevi farlo 4 anni fa”. Ecco i passaggi più importanti:

Economia

Obama: Nel pacchetto da 700 miliardi di dollari dell’Amministrazione Bush contro la crisi economica manca un piano per la middle class. In fatto di politica economica John McCain promette altri otto anni di George W. Bush. 
McCain: Barack Obama vuole alzare le tasse alla piccola e media impresa, ed è un aumento del carico fiscale ciò che si nasconde nel suo piano economico.  Non sono il presidente Bush: senatore Obama, se volevi candidarti contro il Presidente Bush dovevi farlo 4 anni fa.  

Campagna 2008

McCain: Questa campagna ha preso una piega inaccettabile. Spero che Obama colga questa occasione per respingere le accuse avanzate del deputato democratico John Lewis che ha paragonato me e Sarah Palin al governatore segregazionista dell’Alabama George Wallace.   

Obama: Gli spot della campagna di John Mccain sono stati al 100% negativi. Secondo un sondaggio della Cbs/New York Times due terzi degli americani pensano che McCain stia facendo una campagna piena di attacchi negativi mentre solo un terzo degli elettori pensa lo stesso di Obama. Sarah Palin non ha mai fermato chi, durante i suoi comizi, urlava “Obama terrorista” e “Uccidetelo”.

Vice Presidenti

McCain: Sarah Palin è un modello per le donne. E’ una riformista. E’ stata capo della commissione del petrolio in Alaska, e ha reso il governo più flessibile. La Palin porterà un vento di freschezza a Washington. Conosce le riforme e i bisogni delle famiglie americane. Sono orgogliosa di lei e della sua famiglia. Joe Biden è certo qualificato ma ha fatto scelte sbagliate sia in  politica estera e sia nella sicurezza interna.

Obama: Joe Biden viene da Scranton in Pennsylvania e non ha dimenticato le sue origini. Joe cerca di stare dalla parte dei più deboli. La Palin è una politica capace, ma spetta agli americani decidere se ha le capacità di diventare Presidnete se qualcosa dovesse succedere a John McCain Presidente degli Usa.

Dichiarazioni finali 

McCain: Ho esperienza in molti settori dalla sicurezza interna alla sanità. Dobbiamo frenare la spesa e riformare la macchina governativa. Vi chiedo di esaminare non solo la mia esperienza ma anche le mie proposte. Spero mi diate la possibilità di continuare a servire il mio Paese con onore e umiltà come ho sempre fatto. 

Obama: Sappiamo tutti che stiamo vivendo in tempi difficili e stiamo attraversando la più grave crisi sin dalla grande depressione. Il pericolo è scegliere le stesse proposte che negli ultimi 8 anni hanno abbattuto la nostra economia.  Giorni più felici ci aspettano. Non sarà nè veloce nè facile, avremmo bisogno dell’aiuto di tutti, democratici e repubblicani. Vi chiedo il vostro voto per darmi la possibilità di portare quel cambiamento e quelle proposte a cui lavoro sin dall’inizio della mia carriera.

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  1. ottobre 17, 2008 9:04 am

    DVRA CRVX CENACVLI
    – ELEZIONI RAZZISTE e IDIOZIA UMANA –

    Nell’ambito dell’ideologizzatissima campagna elettorale statunitense (della quale ci fregherebbe ben poca cosa, se non fosse che l’America resta un importante baluardo di Occidentalismo d’oltreoceano, oltre che una potenza mondiale che è interesse d’ogni buon europeo rendere salubre), leggiamo, ad un mese dal fatidico Election Day, che i sondaggi della società di scienze statistiche Gallup danno il “democratico” Obama in vantaggio di 11 punti, specificando che il 6 % degli intervistati ha dichiarato che non lo voterebbe perché nero di pelle, mentre il 9% lo voterebbe proprio per questa ragione (dal quotidiano “Leggo” del 9 10 08).
    Ebbene, quale delle due categorìe di intervistati è la più cogliona? Ma, soprattutto, quale la più pericolosa?
    Da un punto di vista strettamente logico, votare qualcuno è mossa ben più determinante che non farlo: pertanto, politicamente molto più incisiva, rispetto ad un’astensione. Considerando che questo schifo della “razzialità elettorale” resta un fenomeno abominevolmente subdolo comunque la si veda, non v’è dubbio alcuno che fare qualcosa con una motivazione perversa sia ben più grave che non farla, a meno di non voler dar per certo che i bianchi son tutti cattivi ed i neri sono tutti buoni, nel qual caso votare Obama dovrebbe comunque restare una scelta eticamente obbligata; ma dal momento che la Nostra intelligenza ci impedisce di abbracciare tale ipotesi, postulata dunque con puro intento disquisitorio, riteniamo senz’appello che delegare un fatto importante e civile come la scelta di voto ad un dettaglio cromatico cutaneo del candidato sia ben più criminoso dell’eventuale “idiozia” di chi, sulla base di una discutibile ma libera scelta di gusto circa quel candidato, decidesse di non votarlo per il colore della sua pelle, arrecando ben minor danno con tale comportamento omissivo, seppur tarato su valutazioni superficiali come la sua razza, rispetto alla scelta di farlo sulla sola base di tale parametro. In altre parole, votare qualcuno perché nero è ben più razzisticamente incisivo del semplice non votarlo per lo stesso motivo: infatti, non v’è dubbio alcuno che gli stessi che non votassero Obama perché nero non voterebbero certo l’avversario soltanto perché bianco.
    Detto ciò andiamo avanti con la nostra analisi: abbiam già scritto in precedenza che, in ogni caso, Obama tanto “santarello” non potrebbe comunque essere: per nessun aspirante a tal celestiale categoria sarebbe ipotizzabile assurgere ad uno scranno “elevato” come l’esser candidati alla Casa Bianca, senza essersi sporcati le mani almeno un bel po’ durante la propria brillante carriera; tuttavia tale lapalissiano argomento non deve addolcire la pillola di questo Nostro Articolo: tenzone fra i due candidati esiste eccome, a dispetto dei tanti che dicono sia solo una farsa messa su dalle multinazionali per far credere al mondo che Obama sia il nuovo Messiah, quando invece sarebbe l’ennesimo Cavallo di Troia dei Cattivi-Massoni-Multimiliardari che governano il globo. Messiah o no, Barak Obama (fastidiosamente ostentato persino l’esotismo del nome..) si prepara a condurre una politica ostile a quella Componente Razziale Nostrana che sul pianeta è già di fatto minoritaria, e questo è inammissibile; come è inammissibile che esista gente in un paese civile che vota un candidato per il solo fatto ch’è nero, secondo la solita logica politically correct che ciò farebbe automaticamente di lui anche una persona buona, altruista, illuminata ecc.

    In Italia i fagiani abbagliati da tale specchietto per le allodole sono la quasi totalità dell’elettorato di centro-sinistra, e ciò la dice lunga sul livello di idiozia da cui è afflitta codesta turba da basso impero.

    Noi tiferemo per il Candidato Repubblicano, come al solito, non perché ci piaccia, ma per opporci almeno a questo sfacelo cerebrale!
    Se vincerà Obama, un vero razzista che non perde occasione di valorizzare il colore della la propria pelle come dato fondamentale su cui far leva per essere votato, andandosene in giro a far comizi con la sua famigliola rigorosamente colorata (un vero simbolo dell’antirazzismo militante si sarebbe giocato quantomeno la carta d’un matrimonio misto …), in Europa potremo sentirci ancora più soli, ed il mondo avrà dimostrato una volta di più che Dio, nella sua infinita misericordia, ha dispensato la stupidità senza guardare in faccia a nessuno. HELMUT LEFTBUSTER
    info : dvracrvxcenacvli/myspace.com contatti: dvracrvx_cenacvli@yahoo.it

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