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La babele dei sondaggi

ottobre 31, 2008

Mancano 4 giorni al 4 novembre. La notizia che mi ha più rattristato è quella, riferita questa notte dalla CNN, per cui i giovani tra i 18 e i 29 anni non si stanno presentando ai seggi in quegli Stati, come la Florida, che hanno il voto anticipato (sono 31 gli Stati americani in cui si può andare alle urne prima dell’Election Day che quest’anno è martedì 4 novembre).

L’esperto sul voto anticipato che tutti i media americani stanno intervistando è il professore Michael McDonald della George Mason Università. Secondo le sue statitische hanno votato già 17 milioni di americani e come molti altri analisti, McDonald prevede che quest’anno un terzo dei voti saranno anticipati (nei seggi o per posta), un dato in crescita rispetto al 22,5% del 2004. Inoltre secondo il professore americano il numero dei repubblicani e democratici registrati si equivalgono: questo è un segnale positivo per Obama perchè in passato i repubblicani prevalevano sempre nel voto in anticipo.

Per quanto riguarda i sondaggi, riporto qui i numeri.

I sondaggi nazionali contano relativamente perchè la lotta tra i due candidati è decisa Stato per Stato. Ogni Stato mette a disposizione un certo numeri di super delegati che voteranno il presidente (quest’anno sarà il 15 dicembre )In fatti i cittadini americani non eleggono direttamente l’inquilino della Casa Bianca. Per diventare Presidente occorre conquistare almeno 270 voti elettorali. Quasi tutti gli Stati assegnano i voti elettorali con il metodo del “chi vince prende tutto”: il candidato che conquista la maggiornaza del voto popolare conquista tutti i voti elettorali in palio nello Stato. Le uniche due eccezioni sono Maine e Nebraska, che seguono un meccanismo proporzionale.

                                              Obama                                         McCain

Real Clear Politics                   49.7%                                            43.8%  

Rasmussen                              51%                                                46%

Fox                                           47%                                               44%

ABC/Washington Post               52%                                               44%

 

Per quanto riguarda gli Swing States o stati incerti, queste sono le percentuali, tra parentesi ho messo il numero dei voti elettoriali che ogni Stato mette in palio:

Florida (27)                                      48.5%                                           45%

Carolina del Nord (15)                    49%                                                46%

Missouri (11)                                  48%                                                47.8%

Indiana (11)                                     45.6%                                            47.6%

Montana (3)                                     44.8%                                            46.8%

Ohio (20)                                         49.2%                                           43.4%

 

I numeri sono tutti a favore di Obama, ma McCain, come molti analisti repubblicani, ripetono in questi giorni alla gente di non fidarsi dei sondaggi. Karl Rove, l’ex stratega di W. Bush, questa mattina sul Wall Street Journal ha ricordato che nel 2000 e nel 2004 i repubblicani venivano dato per sconfitti alla vigilia del voto.

 

 

 

 

   
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