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Obama onora i caduti americani, dopo 18 anni è il primo Presidente a farlo

ottobre 30, 2009

Molto bello l’articolo di Vittorio Zucconi su Repubblica di oggi. Dal 1991, nessun Presidente americano aveva avuto il coraggio di rendere omaggio ai caduti americani, nè Bush padre, nè Bill Clinton, nè George W. Bush.

Per 18 anni, da quel 1991 che aveva terrorizzato le autorità americane e il governo di George Bush il Vecchio al pensiero della possibile processione di caduti dal Golfo, la base aerea di Dover, nelle piane alluvionali del fiume Delaware sull’Atlantico, dove tutti i morti d’oltremare sono riportati, era rimasta chiusa ai non addetti allo scarico delle bare. Vietata ai fotografi, alle telecamere e anche ai parenti. Per rispetto, per risparmiare a quei morti e alle loro famiglie, il “media circus”, era stato spiegato, ma in realtà per evitare alla nazione di vedere che cosa c’è sempre all’altro capo della retorica e delle marcette, delle guerre giuste o ingiuste, combattute per necessità o per scelta che siano. Bare…” continua Zucconi
Era stato proprio Obama ad annullare il black-out, l’oscuramento imposto da George Bush Primo nel 1991 nel timore di scuotere l’opinione pubblica e di incrinare il fronte interno di fronte alla processione di bare dal Golfo. Lo avevano mantenuto Clinton, che i suoi morti, soprattutto in Somalia, aveva prodotto e George il Piccolo, che temeva di alimentare l’ostilità crescente alle guerra in Iraq e Afghanistan. Ma nessuno di loro, neppure Bush padre che pure la guerra aveva visto e combattuto come pilota di marina nel Pacifico, era mai salito da Washington sceso a quella base di Dover, mezz’ora di volo per l’Air Force One, che ha l’esclusivo e tristissimo onore di essere il primo approdo dei caduti”.

http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/esteri/obama-presidenza-11/omaggio-vittime/omaggio-vittime.html

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2 commenti leave one →
  1. ottobre 30, 2009 11:59 am

    chissà, forse il cambiamento passa anche attraverso questi gesti non troppo eclatanti

    • alessandracardinale permalink*
      ottobre 30, 2009 1:43 pm

      Per gli Usa, il Paese in cui i simboli e i gesti simbolici sono una forza, un richiamo all’unità nazionale, è, al contrario, un gesto molto importante. D’altronde lo stesso Barack Obama è un simbolo incarnato che ha il volto di una persona. Come molti esperti hanno detto “Barack Obama è il messaggio”.

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