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SO WHAT?

gennaio 25, 2010

Mercoledì Barack Obama pronuncerà il suo primo SOTU – State of the Union- speech. Time in edicola questa settimana si chiede “E ora?” . Sono in molti a dispensare consigli e critiche al 44esimo Presidente americano i cui staffers hanno fatto sapere che l’atteso discorso di dopodomani si concentrerà sull’economia e sulla creazione di nuovi posti di lavoro. Accusato di essere eccessivamente dilungato sulla tragedia ad Haiti e di aver dato la precedenza alla riforma sanitaria – che a detta di tutti è sull’orlo del fallimento- rispetto all’economia e al 10% dei disoccupati, Obama mercoledì affronterà i milioni di americani delusi (circa 47%) e quelli che nonostante tutto ancora lo sostengono. qualcuno ha fatto notare, dopo essersi studiato bene i numeri, che la delusione non riguarda il Presidente ma la sua gestione dell’agenda politica. Questo, come successe per Reagan, significa che appena i conti torneranno a posto Obama riguadagnerà la “stima” dei suoi cittadini. The point is when? Fareed Zakaria su Newsweek scrive

Over the past six months—which have correlated with his dramatic drop in the polls—Obama has behaved less like a president and more like a prime minister. He has not outlined a broad vision for the country. He has not embraced the best solutions—from left and right—for the nation’s problems. Instead he has behaved as the head of the Democratic Party in Congress, working almost entirely with and through that caucus, slicing and dicing policy proposals to cobble together legislative majorities. He has allowed the great policy program of his presidency to be written and defined by a collection of congressional Democrats, accepting the lopsided bills that emerged and the corruption inherent in the process.

In sostanza per Zakaria, Obama dovrebbe tornare alle origini della sua camapagna, essere sì l’espressione di una sensata realpolitik ma senza perdere la tenure del Presidente. E’ necessario che si tiri fuori dal processo legislativo che porterà all’approvazione o al naufragio della riforma sanitaria, il Presidente non deve essere il protagonista dei giochi e dei compromessi politici che sono i campi d’azione dei senatori e deputati. “I don’t see a blue America and a red America, I see only the United States of America” diceva un po’ più di anno fa. Gli americani rivogliono indietro il Barack Obama delle prime ore, il leader di tutti, non solo dei democratici o meglio NON SOLO del Partito democratico.

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One Comment leave one →
  1. febbraio 5, 2010 6:48 pm

    A me il discorso è piaciuto. Ma non faccio testo: io sono un italiano e i discorsi politici che sento qui sono quello che sono… 🙂

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