Skip to content

Health care or Bust!

marzo 21, 2010

La Camera dei rappresentanti sta per votare la riforma della sanità. Mancano poche ore e sette deputati democratici ancora da convincere. Il numero magico da raggiungere è 216 e nonostante l’ottimismo ostentato negli ultimi giorni dalla Presidente della Camera Nancy Pelosi la realtà è che gli uomini e le donne del Presidente dovranno darsi da fare fino all’ultimo minuto prima della votazione.

Un pugno di Blue Dog, i moderati del partito democratico, non vuole dare il proprio appoggio alla legge che assicurerebbe un’assistenza sanitaria a 32 milioni di americani ora completamente sprovvisti. I sondaggi, come quello del Pew Research Center, fanno riflettere: il 62% degli americani non è favorevole alla riforma perché spaventata da un conseguente aumento delle tasse che, in ogni caso, varierebbe a seconda del reddito . in sostanza preferiscono non cacciare un dollaro in più e rimanere scoperti o poco assistiti dal punto di vista medico. Emblematica è stata la frase di una mia amica di new York, democratica convinta, che sinceramente ha ammesso di non voler mettere mano al portafogli, già esangue per via della crisi, per pagare l’assicurazione a un concittadino.

Per Barack Obama quei 216 voti sono vitali per non perdere credibilità e proseguire nel suo lavoro, per ridare compattezza al fronte democratico in vista delle prossime elezioni di medio termine di novembre, e quindi per evitare il collasso della sua leadership. Perché, appare già chiaro, che nel nefasto caso in cui oggi la riforma della sanità, su cui l’Amministrazione Obama lavora dall’ inizio e su cui lo stesso Presidente ha deciso dai tempi della campagna elettorale di farne il suo personale segno di distinzione del suo primo mandato, non dovesse passare ogni deputato o senatore democratico si sentirebbe in diritto di correre libero alle prossime votazioni di novembre il che provocherebbe un ‘inevitabile e devastante frammentazione dell’ideologia e dell’unità partitica democratica. “United we stand, divided we fall”, è il motto cucito su alcune bandiere degli stati americani. La mia amica e molti altri americani non dovrebbero dimenticarlo.

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: